Archive for dicembre, 2008

Iniziare a studiare pianoforte jazz | musica classica

Ciao,mi chiamo Valentina. Un anno fa ho smesso di prendere lezioni private di pianoforte, dopo 7 anni di studio.L’ho lasciato non perchè non mi piaceva più come strumento,anzi è uno strumento ke io adoro,ma questi studi classici di pianforte non mi hanno più colpito.

Studiare pianoforte jazz

Questo strumento mai finirà di piacermi perchè è uno dei miei strumenti preferiti,ma tra quello classico e jazz preferisco assolutamente quello jazz. Qualche giorno fa mi sn seduta al pianoforte,con l’idea di fare qualcosa jazz e mi sono usciti fuori solo 4 accordi cn la sinistra…quando ho cercato di aggiungere la destra,non lo so,ma non mi è venuta una musica proprio jazz,e sono venuta in questo sito per vedere un pò come funziona, beh, spero di riuscirci un giorno.

Consigli per iniziare a studiare il pianoforte jazz

Benvenuta Valentina, nel sito. Capisco esattamente quello che provi verso il pianoforte classico che comunque esprime bellissima musica e che è piacevole anche da suonare se non fatto in maniera troppo scolastica. Riguardo all’improvvisazione devi fare un passettino alla volta e ricorda che occorre un po di anni prima di improvvisare quello che vuoi e bene. Tieni anche presente che è necessario conoscere l’armonia musicale o composizione. Tra qualche settimana credo che inizierò un video corso sul pianoforte, l’improvvisazione e armonia musicale: potrebbe interessarti. Ciao e grazie ancora per visitare il mio sito. ;)

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Ritmo swing | semiminime | accenti | anticipi ritmici

Me, un utente anonimo critica una pagina dedicata allo swing sul sito musilosophy.com, definendola esigua e  pone una domanda: se l brano è composto da sole semiminime e attuabile lo swing?

Creare il ritmo swing con semiminime, anticipi e accenti

Caro utente anonimo, innanzi tutto avrei piacere che prima di criticare ti presentassi, almeno. Il prossimo commento in questi termini sarà rimosso. ;) Dato che la tua domanda può essere interessante ti rispondo dicendo che anche con le semiminime si crea lo swing. E non solo con esse. Com le semiminime, in particolare, si crea accentando quelle in levare e in alcuni casi con anticipi e ritardi sull’andamento del beat. Se hai altre domande sarei lieto di risponderti. Ciao, a risentirci. ;)

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Scale musicali : diminuita | esatonale | ottofonica

Un visitatore del sito musilosophy.com pone una domanda.

Ciao,trovo le tue spiegazioni molto scorrevoli,concise, e esaurienti, ma non colgo la differenza fra le scale diminuite che iniziano con un semitono e quelle alterate ti ringrazio per l’attenzione.

Rispondo.

La scala diminuita è costituita da una successione costante di Toni e semitoni: ad esempio TsTsTsTs o StStStSt. Mentre la scala alterata detta esatonale o scala di Debussy è fatta da una successione di soli Toni cioè: TTTTTT.

Scale musicali esatonali e diminuite ottofoniche

Poi la scala esatonale è di sei suoni mentre quella diminuita è di otto e viene detta scala ottofonica. Poi c’è un incrocio delle due che formano la scala Super Locria o Scala diminuita esatonale che è nella prima parte è identica a quella diminuita ma le ultime tre note sono a distanza di tono: sTsTTTT. Spero sia chiaro, altrimenti chiedi pure. ;)

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Trovare la Tonalità | Pentagramma | Musica

Grazie per aver reso le sue conoscenze musicali disponibili a tutti. Mi scusi, ma desidero una spiegazione, la tonalità la trovo vedendo l’armatura in diesis o in bemolle esempio 4 diesis, domanda la tonalità la trovo nel primo diesis o nel secondo o nel terzo ecc, inoltre per ogni misura o battuta del pentagramma?. Grazie per la risposta. Cordiali saluti

Come trovare la tonalità di un pezzo musicale sullo spartito o pentagramma

La tonalità la trovi sia con i diesis che con i bemolli. per capire in che tonalità ti trovi con i diesis, ti consiglio di salire di un tono partendo dall’ultimo diesis. esempio: 4 diesis in chiave, l’ultimo diesis è RE quindi salendo di un semitono, troverai il MI di conseguenza è MI maggiore. Se trovi 2 diesis, sali di un semitono dall’ultimo diesis…RE maggiore e così via. Per quanto riguarda i bemolli, la tonalità te la darà il penultimo bemolle che incontri. esempio: 3 bemolli in chiave (SI-MI-LA), il penultimo è MI, quindi la tonalità sarà di MIb maggiore. Ogni tonalità data dall’armatura in chiave, dura fin quando non viene cambiata volontariamente l’armatura in chiave,se non ci sono cambiamenti d’armatura durante il brano, la tonalità rimarrà quella di partenza.

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Software musicale: functional ear trainer

Per farla semplice se sento un la centrale riesco a sentire la frequenza a 440 hz pura, se un fa# sento la frequenza a 370hz e così via, per tutto il registro del pianoforte. Sto facendo un esercizio che credo sia utilissimo per sviluppare l’orecchio assoluto: sto usando un programma che suona a tutte le altezze in modo casuale le note che gli dico di fare. Ho iniziato con Do e Fa#, arrivando a riconoscere 100 note di fila, poi sono passato a Do e Re e ora sto lavorando con ottimi risultati (5% di errore) a Do, Re e Fa#. Andrò via via aumentando. Può sembrare banale partire da 2 note, ma secondo me, essendo le note riprodotte in modo casuale a tutte le ottave, riconoscendole non viene usato l’orecchio relativo poichè gli intervalli sono imprevedibili, ma si dovrebbe usare l’orecchio assoluto. L’orecchio relativo, a mio avviso, per la sua natura logica ostacola lo sviluppo dell’orecchio assoluto che usa altre aree del cervello, quindi bisognerebbe resettarsi, tornare bambini e assolutamente non cercare di trovare una logica. Almeno così la penso io :-P Ti farò sapere dei progressi. Il programma che sto usando è Functional ear trainer.
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